Il corso si propone di introdurre e analizzare in modo critico le implicazioni ideologiche, politiche e culturali associate ad alcune tra le più influenti teorie e dottrine biologiche sviluppatesi tra il XIX e il XX secolo. Attraverso un approccio storico-filosofico e interdisciplinare, si intende esplorare come determinate idee biologiche abbiano influenzato, e siano state a loro volta modellate da, contesti sociali, economici e politici specifici. Il percorso prenderà avvio con l’analisi del determinismo biologico applicato al comportamento e all’intelligenza umana. In seguito si affronterà il complesso dibattito sul darwinismo sociale e le spiegazioni biologistiche sulle origini della guerra. Un’attenzione specifica sarà riservata alle polemiche sorte attorno alla sociobiologia, disciplina che ha tentato di spiegare il comportamento umano in termini evolutivi, suscitando accese reazioni sia in ambito scientifico che filosofico. Il quarto modulo sarà dedicato all’analisi dei concetti di “norma” e “normalità” nel loro intreccio tra biologia e convenzioni sociali. Il corso si soffermerà anche sul concetto di imperialismo ecologico, e quindi sugli aspetti biologici ed ecologici dell’espansione coloniale europea. L’ultima parte del corso sarà dedicata allo studio delle connessioni filosofiche e politiche tra biologia e tecnica, con particolare attenzione alla dottrina secondo cui gli artefatti e prodotti tecnologici vadano intesi come proiezioni o "esteriorizzazioni" biologiche.

Il corso sarà articolato in sei unità tematiche. Ciascuna unità ruoterà attorno alla lettura, discussione e analisi approfondita di un testo fondamentale — scelto per il suo contributo teorico o storico a uno dei temi trattati — e sarà accompagnata da materiali complementari.