Il modulo didattico Scrivere per Leggere (SxL) del Polo San Paolo
SxL prosegue l’esperienza nei reparti iniziata al 1° anno con il suo corso gemello di Medical Humanities (MH, Modulo Progetto FAP). Entrambi sono corsi pressoché unici in Italia.
Quest’anno siamo stati contattati da un’altra Università (Università Cattolica di Milano: Facoltà di Psicologia e di Scienze della Formazione, Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo) e i due corsi SxL e MH sono diventati oggetto di collaborazione e ricerca con alcuni loro docenti.
Il Polo San Paolo applica un modello “verticale” ad alcuni corsi per svilupparli in forme innovative: attraverso SxL (2° anno), il corso di Clinica Medica (5° e 6° anno) consente agli studenti una seconda esperienza di immersione nel mondo della cura, questa volta più in profondità e con un mandato più clinico rispetto al corso di MH al 1° anno.
Anche in SxL l’incontro con la persona malata avviene in collaborazione con i Coordinatori Infermieristici (CI), e il vostro percorso è accompagnato da incontri di debriefing in piccoli gruppi condotti con i docenti.
A differenza del 1° anno, però, SxL prevede il colloquio individuale dello studente con una persona malata per un'ora: lo scopo è favorire l’attitudine a ricercare e cogliere quei "dettagli rivelatori" che consentono al medico di ricostruire insieme al paziente la sua “storia di malattia” per trarne infine un testo scritto.
Si tratta di una ricostruzione importantissima sia per il paziente (che impara, accompagnato da quel medico, a prendere consapevolezza della sua malattia), sia per un buon medico (che impara ogni volta come prendersi cura di quel paziente e a leggere se stesso nella relazione di cura).
Per svolgere nel modo migliore questo compito, il tipo di testi costruito da un medico di eccellenza deve essere frutto di una “scrittura riflessiva”. In questo Modulo scoprite come l’innata attitudine umana a “narrare” storie –soprattutto le storie di fragilità e malattia raccolte dai Medici– è una risorsa preziosa per imparare a “leggere” il nostro paziente. Una volta ricostruita in forma scritta, la narrazione è a sua volta preziosa per riflettere meglio su quanto abbiamo raccolto. Inutile dire che, poi, in quanto abbiamo scritto riflettiamo sempre (e “leggiamo”)anche noi stessi.
Oggi tutta la letteratura medico-scientifica ci segnala che è da queste basi che partiamo per identificare (diagnosticare) in modo efficace il processo patologico di un paziente e, finalmente, stabilire assieme a lui il migliore percorso possibile per scompagnarlo nella cura: “to care” e, insieme, “to cure”.
Infine, dato che ogni processo di cura si svolge ormai sempre in équipe, scrivere è fondamentale per comunicare agli altri professionisti della cura ciò che noi abbiamo raccolto ed è importante che non si perda: potremmo essere stati noi gli unici ad avere raccolto dalla persona malata certi dettagli rivelatori della sua disease e della sua illness.
Il percorso che in SxL seguite per dare corpo alla storia di malattia del vostro paziente è guidato da due docenti di Pedagogia medica esperte in scrittura riflessiva (la professoressa Lucia Zannini, professore ordinario di Pedagogia Medica in UNIMI, e la dottoressa Kartia Daniele, pHD in Educazione nella Società Contemporanea a Milano Bicocca) e da due clinici (la dottoressa Fiorella Robbiati, CI del San Paolo che già conoscete da MH, e da me).
Al termine del percorso produrrete un elaborato scritto definitivo da caricare sul vostro Portfolio in Ariel. Qui esso verrà valutato dalle docenti pedagogiste alla luce dei canoni di scrittura riflessiva e a ciascuno di voi verrà consegnata una restituzione scritta circa la qualità (riflessività) del vostro lavoro.
Ogni malattia può essere vista come un’esperienza di frammentazione, spesso dolorosa, nel mondo di relazioni della persona malata. Dunque, per saper essere un buon medico è molto importante imparare a raccogliere anche la voce di chi condivide da vicino l’esistenza di ogni nostro paziente (familiari, conviventi, care-givers, …).
Ogni processo di cura investe l’intero mondo di relazioni della persona malata e include sia malattie causate da agenti patogeni biologici sia – spesso ancora di più– dipendenze patologiche.
Con quest’anno, dunque, i colloqui del Modulo SxL comprendono anche la voce di alcuni familiari dei portatori di problemi legati all’uso di alcol (gruppi Al-Anon) e la voce di alcolisti che hanno superato la loro dipendenza (gruppi Alcolisti Anonimi).
Le due Associazioni lavorano con il nostro ospedale da anni, e hanno accolto il nostro invito per un progetto innovativo di collaborazione alla formazione dei futuri medici. Una delle persone di cui vi capiterà di raccogliere la narrazione di malattia sarà quindi non un degente, ma il familiare Al-Anon di un alcolista oppure un alcolista non più dipendente dalla sostanza.L'upload degli elaborati deve avvenire non dopo il prossimo 15 Luglio 2026. Dopodiché le docenti caricheranno qui in Ariel la loro valutazione formativa: Il tutto entrerà a far parte del voto finale di Clinica Medica.
Pier Maria Battezzati
- Docente titolare: Pier Maria Battezzati
- Docente titolare: Lucia Zannini