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- Docente titolare: Stefano Silingardi
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L’obiettivo del corso Radioastronomia 1 è di fornire le conoscenze di base degli strumenti e delle metodologie osservative utilizzate nelle osservazioni astronomiche effettuate in un ampio intervallo di frequenze, che spazia dalle onde radio propriamente dette (aventi lunghezze d’onda da svariati chilometri fino a qualche decina di centimetri) fino alle microonde e alle onde millimetriche.
Il corso si struttura attorno a tre tematiche precedute da un’introduzione in cui si richiamano concetti di base di elettromagnetismo e dell’analisi delle caratteristiche di segnale e rumore.
Le tre tematiche trattate sono:
Ricevitori. In questa parte si approfondiscono caratteristiche, vantaggi e limiti di ricevitori di tipo coerente e incoerente, affrontando anche tematiche di frontiera come, ad esempio, rivelatori a bassissimo rumore di tipo KID (Kinetic Inductance Detectors)
Antenne e telescopi. In questa parte si affrontano i concetti base che permettono lo studio dell’interazione fra la radiazione elettromagnetica e le antenne. In seguito si approfondiscono le tipologie principali di antenne utilizzate in campo radioastronomico presentando gli esempi più moderni e rilevanti
Elementi di interferometria. In questa parte ci si concentra sul tema dell’interferometria, una tecnica che ha permesso, negli ultimi anni, di ottenere immagini radioastronomiche ad alta risoluzione. Si parte dall’interferometro base a due antenne per affrontare sistemi più complessi a molte antenne che consentono di ottenere vere e proprie “mappe” delle parti di cielo osservate. Vengono inoltre presentati i più importanti interferometri attualmente operativi e i principali progetti di sviluppo per il futuro.
Il corso è propedeutico al corso di Radioastronomia 2 e al Laboratorio di Strumentazione Spaziale
- Docente titolare: Stefano Facchini
- Docente titolare: Aniello Mennella

L’obiettivo del corso Radioastronomia 1 è di fornire le conoscenze di base degli strumenti e delle metodologie osservative utilizzate nelle osservazioni astronomiche effettuate in un ampio intervallo di frequenze, che spazia dalle onde radio propriamente dette (aventi lunghezze d’onda da svariati chilometri fino a qualche decina di centimetri) fino alle microonde e alle onde millimetriche.
Il corso si struttura attorno a tre tematiche precedute da un’introduzione in cui si richiamano concetti di base di elettromagnetismo e dell’analisi delle caratteristiche di segnale e rumore.
Le tre tematiche trattate sono:
Ricevitori. In questa parte si approfondiscono caratteristiche, vantaggi e limiti di ricevitori di tipo coerente e incoerente, affrontando anche tematiche di frontiera come, ad esempio, rivelatori a bassissimo rumore di tipo KID (Kinetic Inductance Detectors)
Antenne e telescopi. In questa parte si affrontano i concetti base che permettono lo studio dell’interazione fra la radiazione elettromagnetica e le antenne. In seguito si approfondiscono le tipologie principali di antenne utilizzate in campo radioastronomico presentando gli esempi più moderni e rilevanti
Elementi di interferometria. In questa parte ci si concentra sul tema dell’interferometria, una tecnica che ha permesso, negli ultimi anni, di ottenere immagini radioastronomiche ad alta risoluzione. Si parte dall’interferometro base a due antenne per affrontare sistemi più complessi a molte antenne che consentono di ottenere vere e proprie “mappe” delle parti di cielo osservate. Vengono inoltre presentati i più importanti interferometri attualmente operativi e i principali progetti di sviluppo per il futuro.
Il corso è propedeutico al corso di Radioastronomia 2 e al Laboratorio di Strumentazione Spaziale
- Docente titolare: Stefano Facchini
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